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IL SINDACO RINGRAZIA

IL SINDACO RINGRAZIA

 

 

ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 26/27 MAGGIO 2013

 

STANIZZI CONCETTA          SINDACO

 

MERCURIO Afonso                VICESINDACO

IANNONE Valentina               CONSIGLIERE

TASSONE Silvio Virgilio                      "         

PELLEGRINO Francesco                    "         

AVERSA Gregorio                               "       

DESTITO Marco                                 "        

 

Seduta del Consiglio Comunale del 01 giugno 2013

 

IL SINDACO RINGRAZIA

 

 

 

 

Cittadine e cittadini di Stalettì.

E' doveroso per me rivolgere proprio a Voi il mio primo saluto da Sindaco e il più sincero grazie per la

preferenza che mi avete dato in questa nuova legislatura. Spero di essere all'altezza delle Vostre aspettative.

E' con emozione forte che mi appresto all'avvio di questo alto incarico affidatomi, onoratissima per essere

stata chiamata alla grande responsabilità di presiedere, come primo cittadino, un mandato politico

amministrativo che si annuncia per i prossimi cinque anni, ricco di appuntamenti e di contenuti.

Per me è davvero un grande onore assumere il ruolo di Sindaco di Stalettì, nel rispetto del significato

etimologico del termine dal greco

syndikos, sindaco, che vuol dire "Amministratore di Giustizia". Per tutti,"il mio problema è anche il tuo - uscirne da

E' una sfida, questa, che riguarda tutti, maggioranza ed opposizione, al di là delle doverose distinzioni di

appartenenza e nel rispetto dei ruoli che gli elettori ci hanno affidato per i prossimi cinque anni.

Questa è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere tutti insieme.

Per il bene di Stalettì.

Grazie e a tutti buon lavoro.

soprattutto per i più deboli, voglio ringraziare quanti mi hanno sostenuto con il loro voto e, in ogni caso,

sono certa che in nessun modo verrò meno al mio impegno e alla fiducia accordatami.

Il mio personale ringraziamento si unisce a quello dell'intera maggioranza.

Con il loro consenso, i nostri elettori ci hanno affidato la guida del paese. Il nostro compito non sarà solo

quello di "fare", sarà necessario "fare bene" che verrà dopo un'attenta analisi delle varie situazioni e dei

problemi.

Dopo il pensiero, la scelta, e poi la decisione....

Il nostro compito, al quale intendiamo attenerci, nel modo più rigoroso e fedele ai dettami del programma,

sarà quello di essere innanzitutto motore dello sviluppo virtuoso del nostro territorio, sviluppo che dipenderà

dalla qualità del nostro lavoro. Ai colleghi della Giunta, ai signori Consiglieri di maggioranza e di

opposizione, le mie più sincere congratulazioni per la loro elezione e l'augurio di un buon lavoro.

Auspico che il Consi8glio Comunale possa essere per il bene di Stalettì, luogo di confronto costruttivo,

corretto e leale tra maggioranza e opposizione, confronto come strumento di controllo continuo e di garanzia

istituzionale dell'attività dell'esecutivo.

Per il buon funzionamento della democrazia, sono convinta che all'opposizione debba essere garantita

l'opportunità di esercitare appieno i suoi poteri di vigilanza e di proposta, ma mai la messa in campo di

vendette personali, di conti da regolare, di argomenti di scontro, finalizzati alla rivalsa.

Oppositori leali meriteranno, invece, udienza per il loro apporto, se corretto e competente, nella gestione

amministrativa del paese.

Il mio ringraziamento, per nulla formale, è rivolto anche a quanto, tra i cittadini, hanno espresso, con la loro

preferenza ai candidati delle altre liste.

Ho sempre sostenuto, perché ci creso fermamente, che ogni Sindaco che si rispetti, è il Sindaco di tutti,

anche di coloro che non hanno condiviso la direzione da lui tracciata e hanno eletto con il loro consenso, i

Consiglieri di opposizione.

Non sono le mie, parole di circostanza, perché sono convinta, che per un buon governo sia indispensabile la

dialettica tra convincimenti e linee programmatiche.

Anche quando si contrastano.

E' il confronto che alimenta la democrazia e consolida le comunità.

Questa campagna elettorale, molto partecipata, vissuta per le vie, le piazze, con le persone, modulata in

incontri, ora organizzati, ora improvvisati, ha consentito a tutti i candidati di esporre i propri programmi, di

esplicitare i propri obiettivi, di confrontarsi con i cittadini, che hanno partecipato con intensa motivazione e

nutrita presenza all'appuntamento elettorale decretando alla fine, con le percentuali rassicuranti uscite dallo

spoglio, un risultato che ci conforta e ci affida una grande responsabilità e un'importante vittoria, unita al

riconoscimento del nostro impegno, della nostra determinazione ad operare nel segno della crescita, del

cambiamento, dell'innovazione.

Abbiamo messo la persona e i suoi bisogni al centro del nostro programma, della nostra azione politica e

questo ci ha premiato.

Gli stalettesi hanno condiviso la nostra idea di città, hanno contribuito con suggerimenti e consigli alla

ridefinizione del nuovo profilo di Stalettì, hanno apprezzato la nostra capacità di avere e di costruire relazioni

umane solide e profonde, senza ricorso a facili e vane promesse con il convincimento della loro gratuità,

senza compromessi elettorali, senza scorrettezze, contese, pregiudizi, intolleranze....

Abbiamo dato spazio, invece, al dialogo, all'ascolto, alla buona misura, alla condivisione. Alla pazienza,

anche!

Abbiamo replicato alle accuse che ci venivano mosse ingiustificatamente e immeritatamente, con

determinata puntualità, ma senza malanimo, ritenendole null'altro che fastidiose punture di insetti, non in

grado di destabilizzarci né di distrarci dal nostro obiettivo, decisamente più alto e più importante.

La nostra è stato una competizione leale, volta ad una sola promessa: l'assunzione di responsabilità concrete

per il bene di Stalettì.

Abbiamo scelto di aprire alla collettività non con argomenti di calcolo e di scontro, ma di condivisione .

Questa è stata la nostra bussola, la nostra scelta coerente e determinante, che ha determinato, appunto, per

conseguenza, la nostra vittoria.

Chi ha tentato di portare la competizione su piani diversi, distorcendo la verità della nostra azione, non ha

persuaso la maggioranza dei cittadini che alla fine, risoluti e convinti, hanno scelto noi.

E noi non vi deluderemo, sebbene qualcuno profetizzi per noi insuccesso e fallimento. Per noi e quindi,

anche per Voi, per la comunità intera.....

Mi sento di sottolineare che, in un epoca problematica come la nostra, in un momento storico così confuso,

come quello che stiamo vivendo, non c'è più spazio per le contrapposizioni ideologiche, ma solo per la

capacità dio scegliere tra opposizioni diverse, quella che alla comunità porti maggiori benefici, quella che

possa contribuire ad un modello nuovo di paese, che dia senso alle scelte che opereremo.

Sempre nella direzione del bene comune.

Care amiche e cari amici, nell'assumere la carica di primo cittadino di Stalettì, desidero esprimere un saluto a

chi mi ha preceduto nello scorso mandato, il quale ha guidato il Consiglio Comunale con scrupolo e serietà

di cui voglio dargli personalmente atto.

Ai dipendenti del nostro Comune il ringraziamento per il lavoro svolto nei giorni del voto, con infinita

pazienza e sacrificio, operando con dedizione instancabile ed esemplare, spesso nell'ombra e tra mille

difficoltà al servizio dei cittadini per il buon funzionamento del Consiglio e delle sue articolazioni.

Consentitemi, di ringraziare le autorità presenti, tutti i convenuti e in particolare i giovani che mi sono stati

vicini, dimostrandomi stima ed affetto.

Un ringraziamento voglio rivolgerlo alla mia famiglia e ad una mia carissima amica che per motivi di

famiglia non è potuta essere presente, che mi hanno sostenuto con affetto motivato nei momenti di

abbattimento e di sfiducia.

Chiudo questo mio discorso esattamente come ho esordito all'avvio della campagna elettorale: voglio una

città unita e solidale, più equa per donne e uomini, voglio che questo sia un percorso collettivo. Come diceva

Don Lorenzo Milano, nel libro "Lettere ad una Professoressa",

soli è egoismo - uscirne insieme è politica...."

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